OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI BOLOGNA

Contributo al piano triennale dell’Istituto Nazionale di Astronomia e Astrofisica

Anni 2002 - 2004


1. INTRODUZIONE


L'Osservatorio Astronomico di Bologna svolge la sua attività di ricerca fondamentale e di sviluppo delle tecnologie relative in un ampio contesto di collaborazioni nazionali e internazionali. Le linee di ricerca e di attività qui esposte, sono intese come un contributo alla formulazione del piano del nuovo Istituto Nazionale. Si valuta che il maggior coordinamento nazionale ora possibile possa costituire un elemento di potenziamento e valorizzazione di attività che sempre più vanno riferite ad un ambito sovranazionale. Al tempo stesso si auspica, per questo come per gli altri Osservatori, che tale elemento di centralizzazione non penalizzi iniziative, indirizzi, linee di ricerca, prospettive sviluppate nelle sedi periferiche, bensì che funga da filtro in grado di valorizzare gli elementi di vitalità scientifica che ogni sede è in grado di esprimere.


2. ATTIVITA’


2.1 Situazione presente


L'attività scientifica dell'Osservatorio si concentra su alcune linee principali, che ne costituiscono i filoni fondamentali di ricerca e che trovano ampia descrizione nei rapporti sull’attività scientifica negli anni 1999 e 2000, che si allegano:


a) stelle e popolazioni stellari: RR Lyrae, nebulose planetarie, ammassi aperti e globulari, evoluzione chimica delle Galassie, storia della formazione stellare in galassie vicine;

b) astrofisica extragalattica e cosmologia: dinamica delle galassie, struttura su grande scala ed evoluzione di galassie e quasar, fondo X, surveys a diverse lunghezze d’onda (radio, infrarosso, ottico, X);

c) sorgenti non termiche (radio, X e gamma) sia galattiche (pulsar)) che extragalattiche (radiogalassie e AGN);

d) dinamica e idrodinamica di sistemi astrofisici, con sviluppo dei relativi codici di calcolo;

e) sviluppo e gestione di strumentazione.


Le tre prime attività hanno a fondamento un'ampia e articolata attività osservativa, che si fonda sull'accesso ai telescopi dell'ESO, al TNG e su collaborazioni che hanno aperto la possibilità di utilizzare grandi telescopi sia nell'emisfero settentrionale, quali il CFHT, il VLA ecc., sia in quello meridionale (p.e. il radiotelescopio australiano). Ugualmente di rilievo e' l'accesso a osservazioni da satellite nelle bande X (ROSAT, XMM, Chandra, SAX), infrarosso lontano (ISO) ed UV/ottico (Hubble Space Telescope).


Gli elementi qualificanti della attività dell’Osservatorio di Bologna possono essere sintetizzati in questi punti, in gran parte rilevabili in modo analitico dai Rapporti 1999 e 2000 allegati:


1 – la partecipazione a progetti internazionali miranti allo sviluppo di strumentazione avanzata

2 – l’elevato numero di progetti osservativi approvati in un contesto di competizione internazionale;

3 - l'elevato numero di pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali (circa 60 nel 2000, con una media di circa 2 per ricercatore), cui si aggiungono 21 relazioni su invito;

4 - il successo nell'ottenimento di finanziamenti altamente selettivi, quali il cofinanziamento MIUR; l'ottenimento di contributi specifici da parte del CNR e dell'ASI per la ricerca scientifica, di finanziamenti MIUR per progetti di diffusione della cultura scientifica;

5 - l’attività di alta formazione svolta attraverso la collaborazione, in moduli didattici, alla docenza presso il corso di Laurea in Astronomia dell’Università di Bologna; la supervisione di tesi di laurea in Astronomia; la partecipazione alla attività e la supervisione di tesi nell’ambito del dottorato in Astronomia presso l’Università di Bologna; l’attribuzione di borse di studio e ricerca a giovani studiosi italiani

6 - lo svolgimento ogni anno presso l’Osservatorio di circa 40 seminari e brevi corsi su specifici argomenti; i numerosi rapporti di collaborazione, con scambi di visite anche prolungate, con ricercatori di affermate istituzioni estere.

7 - il coinvolgimento di vari ricercatori dell’Osservatorio in comitati nazionali e internazionali preposti allo sviluppo della scienza e tecnologia astronomica da terra e dallo spazio.

8 – La sistematica e consolidata attività di diffusione della cultura scientifica, che si concreta da anni nel progetto “Parco delle stelle”, in cicli di conferenze cittadine presso la storica “Specola”, in corsi di aggiornamento per gli insegnanti, pubblicati quali numeri speciali del “Giornale di Astronomia” e tramite questo diffusi a livello nazionale.


2.2 Sviluppi dell’attività

L’Osservatorio Astronomico di Bologna si e’ caratterizzato per un approccio multibanda ai problemi astrofisici, approccio che si fonda su un patrimonio culturale radicato nella sede. Da tale prospettiva emerge tuttavia chiaro che il prossimo triennio appare segnato, per l'intera comunità astronomica italiana, dalla completa entrata in funzione del Telescopio Nazionale Galileo e dei quattro telescopi da otto metri che costituiscono il VLT. In chiusura di triennio dovrebbe essere vicino alla operatività anche il Large Binocular Telescope. La ricerca astronomica italiana disporrà quindi di strumenti di assoluta eccellenza nell’ottico e infrarosso.

Utilizzando queste nuove opportunità, l’attività dell’Osservatorio Astronomico di Bologna mirerà a mantenere, e , ove possibile, allargare la propria azione e il proprio peso, nel contesto nazionale e internazionale, nei campi di indagine sopra indicati.


In tale quadro emergono due necessità:

a) sia la nuova strumentazione osservativa sia l’accessibilità agli archivi di dati hanno determinato una vera e propria esplosione della quantità di dati, che crea, per usare una eloquente immagine entrata nell’uso, vere e proprie “miniere” da esplorare e sfruttare. Ciò apre possibilità molto interessanti in ambiti di grande interesse per il nostro Osservatorio, ma richiede un formidabile sviluppo della capacità di analisi dei dati. E’ richiesto cioè che un istituto di ricerca disponga di una struttura in grado di coprire organicamente uno spettro di competenze che va dalle motivazioni scientifiche fondamentali alla struttura materiale dei data base. Nello specifico del nostro Osservatorio, ciò va riferito –non sorprendentemente- sia ad immagini nelle diverse bande che a grandi data base di spettri (p.e. VIMOS)

b) esiste, nei grandi progetti osservativi, una crescente necessità di esser presenti fin dalla fase di proposta e progetto dello strumento. Questo rende possibile orientare lo strumento a specifici obiettivi scientifici e, al tempo stesso, fornisce all’istituzione coinvolta la possibilità ricavarne i primi -e spesso più significativi- risultati. Appare quindi necessario espandere l’attività dell’Osservatorio nel lavoro di sviluppo di strumentazione destinata ai grandi telescopi. Tale attività esiste già ora, ma è sostanzialmente limitata, come risulta dai rapporti annuali, allo sviluppo di software di controllo e preanalisi dei dati.


Accanto a quanto esposto, va programmato di mantenere l'utilizzo del telescopio “Cassini” di 152 cm di Loiano in progetti (principalmente nazionali, taluni con presenze internazionali) in cui siano essenziali facilità e sistematicità di accesso, difficilmente ottenibili presso grandi osservatori esteri. Al telescopio, dotato di un moderno spettrografo/riduttore di focale, è riservata anche un rilevante funzione in campo didattico e di formazione.


Infine, vanno considerati, tra le attività di rilievo che si intendono espandere e che si considerano parte integrante dello sviluppo e della azione dell’Osservatorio, le attività di formazione e di diffusione della cultura scientifica. In tale quadro è programmato l’uso del telescopio Zeiss da 60cm., riconosciuto patrimonio storico-scientifico della sede. Per una dettagliata descrizione dei programmi didattico-divulgativo si rinvia ai rapporti di attività sopra citati.




3 PERSONALE


Il personale dell'Osservatorio di Bologna assomma, con i reclutamenti in corso, a circa 70 unità, equamente diviso in personale dei ruoli scientifici e dei ruoli tecnico-amministrativi.

Un quadro più analitico è dato di seguito:


Personale scientifico

Astronomi ordinari in servizio 3 (+ 1 reclutamento in corso)

Astronomi associati 9 (+ 3 concorsi richiesti)

Ricercatori astronomi 19 (+ 1 concorso richiesto)


Personale tecnico-scientifico e amministrativo


EP 2 (+1 recl. riservato in corso)

D 8 (+1 recl. In corso)

C 14 (+2 recl. In corso)

B 7


Sono in via di effettuazione quattro concorsi riservati, effetto del contratto integrativo. Le relative risorse sono tutte reperite a bilancio, anche ricorrendo alla eliminazione di contratti di collaborazione professionale su attività che hanno assunto un carattere ormai sistematico. Tali posti si giustificano anche con l’esigenza di mantenere un ragionevole bilanciamento tra personale di ricerca e personale tecnico, amministrativo e dei servizi.

A tale quadro vanno aggiunti 5 assegni di ricerca e un numero di 4-6 figure con rapporti a breve termine (contratti, borse di studio annuali).

Vanno inoltre considerati ulteriori quattro concorsi per progressioni verticali riservate, che non modificheranno le unità di personale tecnico-scientifico, ma ne sposteranno la distribuzione nei diversi livelli.


  1. ESIGENZE FINANZIARIE

4.1 Situazione attuale


La tabella che segue sintetizza, in milioni di Lire, le entrate e le spese relative all’es. 2001 (previsione attuale)


ENTRATE 2001




Avanzo

9468

Contributi ordinari MIUR

7084

Contributi straordinari MIUR

441

Contributi da altri enti

181

Entrate varie

50



Totale entrate

17224



USCITE 2001




Spese per gli organi

100

Spese per acquisto di beni e servizi

420

Spese per il personale

5915

Spese correnti per la ricerca

510

Accantonamenti, FdR e spese diverse

420

Edilizia

8687

Acquisto di beni durevoli

550

Spese finanziate da contratti e contributi

622



Totale uscite

17224



In tale quadro va specificamente rilevata la disponibilità di un finanziamento di circa 8.400 milioni di Lire per edilizia, destinato alla realizzazione della nuova sede dell’Osservatorio. E’ attualmente in fase di assegnazione l’incarico relativo al progetto esecutivo


4.2 Necessità future


Il quadro complessivo e’ preceduto da una breve analisi delle esigenze relative al personale e alla costruzione della nuova sede.


4.2.1 Personale


Lo sviluppo di una attività scientifica fortemente collegata contesto internazionale, con la capacità di inserirsi costruttivamente e utilizzare le opportunità fornite dalle grandi collaborazioni nazionali e internazionali deve prevedere uno sviluppo del personale coerente al livello di maturazione scientifica e tecnica dei programmi, capace di aprire e espandere attività promettenti, e chiudere quelle in via di superamento. Questo, per esperienza, comporta una estrema attenzione al bilanciamento generazionale dei ricercatori e dei tecnici. Ci si propone quindi una espansione progressiva del personale, misurata sulla capacità di maturazione dell’attività scientifica dell’Ente.

Nell’arco del triennio si reputa ragionevole una crescita netta di cinque unità di personale di ricerca (tre a livello di ricercatore e due a livelli superiori) e di cinque unita’ di personale tecnico amministrativo,primariamente ai livelli Ep (due unità) e D (tre unità).


4.2.2 Necessità edilizie


La ristrettezza e inadeguatezza degli spazi ha costituito un problema gravissimo per l'Osservatorio. La sede attuale, condivisa col Dipartimento di Astronomia dell'Università, pur costituendo un progresso importante rispetto alla precedente "Torre della Specola", fornisce purtuttavia un'area per addetto assai bassa rispetto agli standard accettati in campo internazionale e nazionalmente. Si è quindi da tempo intrapreso un programma di edificazione di una nuova sede nella area di ricerca del "Navile", che vede già presenti il CNR e che accoglierà diversi dipartimenti scientifici dell'università. Il progetto prevede l'edificazione, su area data in concessione 90ennale gratuita del Comune di Bologna, di circa 7500 mq utili, per Osservatorio Astronomico, Dipartimento di Astronomia e didattica avanzata. La progettazione esecutiva del complesso, affidata, al termine di una lunga procedura, nel maggio scorso, sarà completa nella primavera 2002.Il costo globale dell’edificio “astronomico” è valutato 21.6 miliardi. Nell'accordo preliminare con l'Università, il contributo dell'Osservatorio coprirà circa i due terzi dei costi della costruzione. Ciò corrisponde ad un fabbisogno di circa 14.4 Miliardi; di questi 8.4 sono già disponibili; i restanti 6.0 Miliardi di Lire dovranno essere reperiti nel corso del triennio in questione..


4.2.3 Valutazione delle esigenze finanziarie nel triennio 2002-2004


Sulla base dell'esperienza attuale, dei bilanci correnti, dei piani sopra riassunti e di proiezioni dei costi, si identificano nel seguito le esigenze finanziarie (in milioni di lire) congrue ai programmi presentati.

Esse sono articolate nelle tre principali fonti di finanziamento dell’Ente

Si è assunto un incremento costante delle necessita' di funzionamento del 3%. Il maggior incremento del fondo per il funzionamento ordinario negli anni 03 e 04 è giustificato dal programma di espansione dell’organico esposta al punto 4.2.1.

anno2001200220032004
funzionamento ordinario7200740078008200
contratti esterni (ipotizzati)600600600600
edilizia8400200020002000

Bologna, 31.10.2001

Bruno Marano